UN AIUTO INDIRETTO ALLA PSICHIATRIA PER CHIARIRE LA DIAGNOSI E MIGLIORARE LA TERAPIA.

Qual’é il ruolo dei fattori psichici nei pazienti con disturbo vertiginoso ?

 
La letteratura valuta dal 9% al 21% la percentuale dei pazienti il cui disturbo vertiginoso ha origine psicogena. Si parla pertanto di vertigini funzionali o psicogene o pseudovertigini.

 

 

Quali sono le condizioni di interesse psichiatrico che possono presentare vertigine ed instabilità ?

I sintomi vertiginosi possono riconoscere come causa la depressione nella misura del 6%. Nei disturbi d’ansia la sensazione di sbandamento o il capogiro così come nell’attacco di panico sono frequenti. Nei disturbi somatoformi si incontra il 30% di pazienti con sintomi vertiginosi. Pertanto una più stretta collaborazione fra medicina e psichiatria può servire per migliorare diagnosi e terapia.

 

 

Per cominciare, in che cosa consiste la stabilometria ?

Si tratta di un esame che permette di valutare e misurare l’equilibrio ( da American Academy of Neurology 1993- ed Accademia Francese di Medicina, Prof. Cambier 1993), attraverso una pedana computerizzata che risponde a precise norme internazionali di costruzione, sensibilità e taratura.

 

 

Che cosa viene misurato ?

 

Si misura la posizione media del centro di gravità del corpo umano (circa 1 centimetro quadrato) e dei suoi piccoli movimenti attorno a tale punto, con un errore dell’1%. Stare in piedi immobile richiede un lavoro di controllo delle oscillazioni entro limiti precisi e calcolabili.

 

 

Come viene fatto questo lavoro di controllo ?

 

Dal sistema posturale che regola il mantenimento dell’equilibrio ortostatico.

 

 

Che cosa è la postura ?

 

E’ l’assetto corporeo che presiede all’equilibrio ed alla comodità personale nello stare in piedi.

 

 

Quale può essere l’utilità dell’esame stabilometrico ?

Serve per stabilire se un determinato tipo di stazione eretta rientri nei limiti della normalità.

Nell’ambito patologico contribuisce :

alla diagnosi dei disturbi dell’equilibrio (vestibolopatie periferiche o centrali, disturbi cerebellari, lesioni corticali, disturbi dell’apparato visivo, malattie osteo-muscolari) ;

al monitoraggio delle terapie riabilitative e farmacologiche ( come metodo non invasivo indicato per valutare l’influenza di alcuni farmaci con target sul SNC) ;

alla valutazione medico-legale per stabilire l’autenticità di disturbi riferibili a colpi di frusta cervicali o ad altre cause.

 

 

In che cosa consiste l’esame posturometrico ?

Trattasi di un esame che, grazie ai nuovi software, si esegue insieme alla stabilometria per dirci se distribuiamo correttamente il nostro peso corporeo dandoci così la possibilità di valutare l’eventuale presenza di problemi ai piedi, alle articolazioni, correggibili conseguentemente tramite correzioni con plantari,rialzi etc.

 

 

La pedana stabilometrica può servire anche per la riabilitazione ?

 

Ritengo di poter rispondere affermativamente in quanto, con la tecnica del biofeedback posturale strumentale, si migliora il controllo posturale e l’equilibrio in pazienti emiplegici o affetti da sclerosi a placche o da malattie neurodegenerative, ma si può effettuare anche una rieducazione negli operati di protesi all’anca ed altre patologie osteomuscolari. Non serve solo agli sportivi come si potrebbe credere.

 

 

Questa esposizione può essere spiegata in poche parole ?

 

In sintesi allora l’analisi posturo-stabilometrica ci aiuta nella diagnosi e nella terapia delle patologie che causano instabilità, indicandoci anche con estrema precisione alcuni fattori causali, come ad esempio la non corretta chiusura delle arcate dentali nelle cefalee muscolo-tensive e nei mal di schiena.

 

 
     
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