LA PSICOTERAPIA A CONFRONTO CON I FARMACI ANTIDEPRESSIVI.

Sulla rivista WORLD PSYCHIATRY del mese di giugno, compare un interessante articolo che prova la presenza di meccanismi neurobiologici simili che sottendono la depressione e che variano sia con la psicoterapia che con la terapia farmacologia antidepressiva.

L’esperimento è stato svolto inducendo uno stato depressivo nei ratti, tramite la presentazione di stimoli eversivi, cui, inizialmente non potevano sottrarsi; ciò ha determinato una sintomatologia depressiva negli animali, paragonabile alla depressione negli esseri umani.

E’ stata trovata una correlazione fra i comportamenti tipici della depressione e il livello dei recettori beta nell’ippocampo.

Sia i soggetti sottoposti ad una terapia farmacologia antidepressiva che quelli sottoposti ad una psicoterapia comportamentale, sono migliorati ; contemporaneamente la curva del livello dei recettori beta è tornata nella norma.

Ciò dimostra che a livello neurobiologico sia l’approccio psicoterapeutico che quello psicofarmacologico possono agire attraverso le stesse vie.

L’esperimento in questione può indicare ai clinici che la strada da seguire, nel trattamento della depressione, è quella della collaborazione fra coloro che curano attraverso i farmaci e gli psicoterapeuti.