Potenzialità delle cellule staminali (gennaio 2003)

 

Due nuove potenzialità di sviluppo nel campo delle cellule staminali potrebbero portare a un notevole avanzamento nel trattamento del diabete e delle malattie neurodegenerative. Un gruppo americano ha infatti messo a punto un protocollo per trasformare cellule staminali di topo in cellule capaci di produrre insulina, mentre un altro gruppo ha utilizzato materiale autopico per ottenere cellule progenitrici.

In quest’ ultimo caso, i ricercatori del Salk Institute della California sono riusciti a mantenere in coltura celluleprogenitrici provenienti da cadaveri: si tratta della prima dimostrazione circa la possibilità di ricavare cellule immature da materiale raccolto entro 20 ore dal decesso. La tecnica potrebbe costituire un ragguardevole passo avanti per disporre di quantità notevoli di cellule staminali da utilizzare nel trattamento delle patologie neurodegenerative.

Il tessuto, ottenuto da 23 cadaveri, e’ stato rimosso, trattato con l’enzima papaina e posto in un terreno di coltura ricco in fattore di crescita dei fibroblasti basico (bFGF), Il tessuto ha dato origine a cellule staminali ; la resa migliore si e’ avuta dall’ippocampo e dalle regioni ventricolari del cervello. Le cellule progenitrici sono state mantenute in coltura per più di un anno.